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La Digossina
e' il glicoside digitalico piu' largamente impiegato. Dopo somministrazione orale la massima concentrazione
si raggiunge tra i 60 ed i 90 minuti con una emivita negli adulti di circa 40 ore, nei
neonati di parto premature di 56-88 ore, nei neonati di parto a termine di 35-42 ore, negli infanti di 18-33 ore,
nei bambini di 12-24 ore. La sua concentrazione massima dopo somministrazione e.v. si ottiene
normalmente subito dopo la somministrazione. La digossina viene eliminata per l'80% per via renale, pertanto in caso di
insufficienza renale si possono verificare facilmente intossicazioni.
La digossina viene utilizzata nei pazienti con insufficienza cardiaca e per il trattamento di diversi tipi di tachicardia. Gli effetti collaterali più gravi della digossina sono i disturbi cardiaci tra cui l'aggravamento dell'insufficienza cardiaca, le aritmie sopraventricolari e ventricolari ed i disturbi della conduzione. La bradicardia può essere un segnale precoce di sovradosaggio della digossina.
Valori normali: 0.5 - 2 µg/mL
Patologie tiroidee, malassorbimento, colestiramina, colestipol, pectina, caolino, neomicina, sulfasalazina,
farmaci anticolinergici, assunzione di radioisotopi possono causare interferenze nel dosaggio della digossina.
Esami collegati:
Fenitoina, Acido Valproico, Carbamazepina, Thelin, Teofillina, Digossina, Champix (Vareniclina)
Pagine utili:
Preparazione TAC, Preparazione Ecografie, Preparazione Urografia, Check-Up
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