
La Glicemia deriva principalmente dalla alimentazione, oltre che dalla
glicogenolisi epatica e dalla gliconeogenesi da parte del fegato di precursorsi non glicidici.
E' aumentata nel diabete mellito tipo I e II e nel diabete mellito secondario ad affezioni del pancreas, endocrino, iatrogeno,
da agenti ormonali, farmaci psicotropi, catecolamine e farmaci neurologici, analgesici, antipiretici, antineoplastici.
La glicemia e' aumentata inoltre nel diabete insulino-resistente, ridotta tolleranza glicidica, obesità, tumori cerebrali,
sindromi convulsive, epatopatie croniche. In gravidanza è opportuno ripetere l'analisi periodicamente per accertare che la glicemia si rimanga entro i limiti di riferimento.
Valori normali: 60 e 110 mg/dl
Alti valori di urea possono falsamente elevare i livelli della glicemia. La mancata osservanza della dieta
puo' portare a valori falsamente elevati. Per la determinazione della glicemia post-prandiale
il prelievo va eseguito 2 ore dopo un pasto leggero completo.
Esami collegati:
Insulina, Glicemia, Peptide C, Glucagone, Emoglobina Glicosilata, Fruttosamina, Anticorpi anti-Gad 65 e 67, Azotemia, Creatininemia
Pagine utili:
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