
L' Interleuchina 28B genotipo puo' presentare una mutazione puntiforme del promotore del gene IL28B che sembra correlata all'aumentata capacità del paziente di eliminare in maniera spontanea il virus dell'HCV (Epatite C). Da qui, l'importanza di poter effettuare un nuovo test per l'analisi del genotipo per IL28B che può, come detto, essere predittivo della capacità di un individuo affetto da HCV, soggetti con epatite C, di guarire spontaneamente dall'infezione e di valutare l'efficacia del trattamento con interferone.
Il test esegue la ricerca di 3 genotipi: omozigote TT, omozigote CC ed eterozigote TC. Il genotipo CC è quello che esprime la predittività positiva nei confronti del virus HCV.
In genere gli individui infetti con virus dell'epatite C sono spesso identificati nel corso di check-up od accertamenti
diagnostici di routine nel corso di donazioni di sangue.
Transaminasi aumentate e positivita' per gli anti-HCV sono segno di epatite cronica C.
Gli anticorpi anti-HCV rimangono positivi alcuni anni dopo un episodio di epatite acuta C. Inoltre, in una
piccola percentuale di pazienti, esiste una falsa positivita' verso gli anticorpi anti-HCV. In questi
ultimi due casi le transaminasi sono tipicamente normali.
L'HCV puo' essere trasmesso tramite trasfusioni di sangue. Attualmente tutti i campioni di sangue vengono
testati per la presenza dei virus per l'epatite virale ed in particolare per l'epatite B e C. Il virus resiste ad alte temperature quindi non viene facilmente eliminato
dalle procedure di sterilizzazione routinaria eseguita dagli odontoiatri o dai dermatologi che eseguono
piccoli interventi di chirurgia ambulatoriale.
Consigliabile il digiuno nelle 12 ore che precedono il prelievo.
Esami collegati:
Bilirubina, gamma-GT, Anticorpi Anti Virus Epatite A, Anticorpi Anti Virus Epatite B, Anticorpi Anti Virus Epatite C, FibroMAX, NDM-1 Superbatterio, Virus epatite D
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